STORIE D’ACQUA: MEDITAZIONE SUL CLIMA

con Gabriele Vacis e Christian Burruano
scenofonia e allestimento Roberto Tarasco
organizzazione CMC/Nidodiragno produzioni

“Non si è mai al sicuro, in nessun posto. Quando c’è di mezzo l’acqua”: la forza dell’acqua ti viene a prendere dovunque sei, quando meno te l’aspetti. È una metafora della vita stessa, che continua a riservare sorprese anche quando sembra dominata dall’enfasi della sicurezza. Acqua del Mediterraneo, acqua del Polesine, acqua dello Tsunami, acqua dei mille posti attraversati o inondati, più o meno conosciuti: vicende terribili, dalle quali chi è riuscito a sopravvivere ha ricavato una nuova consapevolezza della precarietà umana ed ha trovato la forza per continuare a vivere.

Si tratta di un progetto speciale nato dalla esperienza dello spettacolo “Viaggiatori di pianura-tre storie d’acqua” con Natalino Balasso, Cristian Burruano, Laura Curino, Lyiu Jin. Nel suo percorso nel 2018 ci sono state esperienze significative come la partecipazione al meeting “Cantieri della città del noi” promosso da Animazione Sociale e la presenza torinese all’ultima edizione di “Terra Madre” a cura di Slow Food.

Uno spettacolo che racconta l’acqua come metafora della vita e simbolo di sorpresa e rinascita.