Doppio Taglio

di Cristina Gamberi e Marina Senesi
con Marina Senesi
voci maschili fuori campo Filippo Solibello e Marco Ardemagni
musiche originali di Tanita Tikaram

Sinossi

Doppio Taglio è uno spettacolo che affronta la tematica della violenza contro le donne, distinguendosi per la scelta di uno sguardo trasversale: non il racconto della vittima, né quello di un testimone, tanto meno del carnefice  ma il disvelo di alcuni  meccanismi che agiscono sotto traccia, attraverso i quali il racconto dei media può plasmare la nostra percezione del fatto, trasformando anche la più sincera condanna in un’arma, appunto, a doppio taglio.

Marina Senesi è un’attrice-autrice che si è sempre distinta per la capacità di fondere in un’unica cifra la forza dell’impengo e il gioco dell’ironia. Cristina Gamberi è ricercatrice e saggista; con il Progetto Alice è ideatrice di percorsi formativi nelle scuole sull’educazione al genere.

Dal loro incontro è nata l’idea di riadattare per il palcoscenico una ricerca accademica, decostruendo l’impianto lessicale e iconografico degli articoli diffusi su stampa e web. Il tutto elaborato in una narrazione semplice ed immediata, capace di coinvolgere e sorprendere.

Con il contributo delle immagini che scorrono e con le voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni,  inconfondibili conduttori del programma mattutino cult: Caterpillar AM(Radio2RAI)

Uno spettacolo di narrazione che, pur affrontando la tematica fortunatamente molto trattata in questi ultimi tempi, della violenza contro le donne, si distingue per la scelta di uno sguardo trasversale: non il racconto della vittima, né quello di un testimone o tanto meno del carnefice, ma il curioso dislivello di alcuni meccanismi mediatici attraverso i quali viene plasmata la nostra percezione del fatto.

Con il supporto delle immagini che scorrono scopriremo come la cronaca raramente si sottragga alla regola di una tradizione letteraria volta ad alleggerire la responsabilità dell’aggressore ove si ritenga che la donna abbia varcato i confini imposti al suo genere. Ci accorgeremo che, sia pure nella finzione fotografica, la vittima è esposta allo sguardo del lettore mentre il carnefice è solo un’ombra (imprendibile per definizione) oppure viene rappresentato solo attraverso una piccola porzione del corpo, e tutto questo senza che lo spettatore avverta qualcosa di sbagliato.

Video promo

Tournée 2018/2019

Mestre (VE) – Teatro Momo, 9 novembre 2018 Verona – Teatro della Gran Guardia, 23 novembre 2018 Maniago (PN) – Teatro Comunale “G. Verdi”, 30 novembre 2018

Note di regia

Quando Marina mi ha coinvolto in questo progetto, ho immediatamente detto di sì per l’entusiasmo e la sincerità che la contraddistingue in ogni viaggio all’interno del teatro civile. Quando una sera dopo le prove mi ha telefonato a casa per dirmi: “Andiamo a Londra domani ad incontrare Tanita Tikaram?”, ho detto subito di sì senza pensare a nient’altro se non alla voce magica di questa grande musicista.

L’incontro con Tanita è stato veloce, giusto il tempo della colazione nel centro della città. Ma in quelle due ore il tempo si è dilatato come succede durante i veri incontri… E allora le note di regia vorrei fossero proprio le parole di Tanita, formulate in un divertente italiano, attraverso una domanda diretta a Marina mentre velocemente raggiungevamo la metropolitana per il ritorno a Milano: “Marina, io non credo che il tuo racconto urli aggressivo, vero?” Ci siamo guardate e intese: “No, no! ” abbiamo risposto in coro.

Lucia Vasini