LE VERITÀ DI BAKERSFIELD

di Stephen Sachs
traduzione Massimiliano Farau

con Marina Massironi, Roberto Citran
regia di Veronica Cruciani

produzione NIDODIRAGNO/CMC – SARA NOVARESE – PICKFORD

assistente alla regia Virginia Landi
scene e costumi Barbara Bessi
light design Gianni Staropoli
drammaturgia sonora John Cascone/Marcello Gori
movimenti scenici Michaela Sapienza
foto Marina Alessi

si ringraziano:
LabArca – Milano
Spazio Tondelli – Riccione
Nicolò Ausili
Angelo Tumminelli – Prima International Company srl per aver concesso i diritti d’autore dell’opera ‘Bakersfield Mist’ di Stephen Sachs

Sinossi

Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di una America sempre percorsa da forti divari sociali: Maude, una cinquantenne barman disoccupata appare  donna ormai vinta dall’esistenza, ma nell’evidente disordine  della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un  presunto quadro di Jackson Pollock.

Il compito di Lionel, esperto d’arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield,  è quello di fare l’expertise dell’opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

Il dialogo, che si svolge interamente tra le cianfrusaglie della casa-roulotte, marca molto le differenze tra i due, ma nel prosieguo dell’incontro succede che Maude si riveli assai meno sprovveduta di quanto appare e la posizione di Lionel appaia via via sempre più fragile in una sorta di ribaltamento di ruoli che conduce all’epilogo…

Ispirato da eventi veri, questo dramma comico – a tratti esilarante – crea domande vitali su ciò che rende l’arte e le persone veramente autentiche.  Marina Massironi e Roberto Citran, attori molto amati, lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

Le verità di Bakersfield, (titolo originale Bakersfield Mist), mai rappresentato in Italia, porta la firma di Stephen Sachs ed è stato portato in scena nei migliori teatri negli Stati Uniti (tra i quali Fountain Theatre di Los Angeles e Orlando Shakespeare Theatre) e tradotto in diverse lingue per diversi Paesi. Tra gli interpreti hanno dato volto ai protagonisti anche Kathleen Turner e Ian McDiarmid, nella tenitura di tre mesi al West End di Londra.

Video promo

Tournée 2018/2019

Nova Milanese (MI) – Teatro Nova, 20 ottobre 2018
Rho (MI) – Auditorium comunale “Padre Reina”, 26 ottobre 2018
Fontanetto Po (VC) – Teatro Lieve , 3 novembre 2018
Riccione (RN) – Spazio Tondelli, 20 marzo 2019
San Stino di Livenza (VE), 21 marzo 2019
Schio (VI) – Teatro Astra, 22 marzo 2019
Melzo (MI) – Teatro Trivulzio, 23 marzo 2019
Montecchio Maggiore (VI) – Teatro Sant’Antonio, 25 marzo 2019
Casale Monferrato (AL) – Teatro Municipale, 26 e 27 marzo 2019
Pratovecchio Stia (AR) – Teatro degli Anteii, 29 marzo 2019
Montemurlo (PT) – Teatro Sala Banti, 30 marzo 2019
Scorzè (VE) – Teatro Comunale Elios-Andò, 31 marzo 2019
Alghero (SS) – Teatro Civico, 3 e 4 aprile 2019
Carbonia (CI) – Teatro Centrale, 5 aprile 2019
Santa Teresa di Gallura (OT) – Teatro Mandela, 6 aprile 2019
Oschiri (SS) – Teatro Comunale, 7 aprile 2019
Frosinone (FR) – Teatro Comunale, 9 aprile 2019
Crevalcore (BO) – Teatro Comunale, 11 aprile 2019
Monza (MB) – Teatro Binario 7, dal 12 al 14 aprile 2019
Magenta (MI) – Teatro Lirico, 16 aprile 2019
Massa (MC) – Teatro Guglielmi, dal 17 al 18 aprile 2019
Bordighera (IM) – Teatro Palazzo del Parco, 26 aprile 2019

 

Note di regia

Non possiamo pronunciare la parola “verità” senza che non scaturiscano in noi una successione di domande.
Che cos’è una verità?
Chi decide che cosa è vero e che cosa è falso?
Come si costruisce una verità a cui tutti credono fino a far pensare che sia la realtà?
Queste domande riguardano anche il mondo del teatro, dove la verità è una costruzione, una finzione paradossalmente necessaria.
La verità o la sua finzione si incarnerà in un quadro di Jackson Pollock.
Da una parte c’è Maude, una vita segnata da un figlio che si è suicidato e da un marito violento ma che ora cerca il suo riscatto volendo dimostrare, attraverso una disperata vitalità, l’autenticità dell’opera.
Dall’altra parte, Lionel, un critico d’arte, che si definisce un “cacciatore di falsi” e che afferma che il quadro non sia un Pollock autentico.
Due personaggi lontani: Maude è una donna emarginata, appartenente alla categoria delle “white trash”; Lionel, invece, è un newyorchese abituato a frequentare la gente che conta, i ricchi e i potenti.
Il presunto Pollock farà incontrare questi due mondi creando un dialogo intenso, che sarebbe stato impossibile senza il quadro.
Un dialogo che cambierà le loro vite, spingendoli a mettere in discussione la verità o la falsità dei loro rapporti sociali, fino a cambiare radicalmente il loro punto di vista sul mondo.

Recensioni

Lo spettacolo è esilarante ad ogni livello possibile.
È questo il Bakersfield Mist di Stephen Sachs. Un caustico monologo a due voci che tratta le questioni artistiche intellettuali con strepitose battute e colpi di scena. Un matrimonio perfetto di emozioni e idee che è davvero raro.
Los Angeles Times

Da non perdere! Bakersfield Mist affronta le grandi domande legate all’arte con battute taglienti a sorpresa.
Vanity Fair 

Meravigliosamente divertente! Divertente! Magnifico!
The Telegraph (London) 

Una riflessione stimolante, acuta e divertente sul valore dell’arte, dell’autostima, sulla capacità delle persone di creare ciascuno la propria verità, sul ricorso che la società fa ad esperti, sulla natura delle critiche.
Orlando Sentinel 

Lo spettacolo serrato e intelligente di Sachs è un vero duello a colpi di ingegno
The New York Times

Galleria fotografica

foto Marina Alessi