Di suoni e d’asfalto
Letteratura e musica di viaggio

con Eugenio Allegri
e Les Nuages Ensemble
consulenza letteraria Giuseppe Conte

produzione Nidodiragno/CMC

Sinossi

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
John Steinbeck

Il viaggio è tema antico della Letteratura, che in ogni sua epoca ha scelto la Musica per ideale compagna di strada.

Insieme, e fin dai tempi lontani del fondamento delle civiltà, parole e suoni hanno raccontato nel canto questa straordinaria dimensione di scoperta, conoscenza ed emozione che ha accompagnato singoli uomini e intere popolazioni. Un nomadismo di gambe, occhi e spirito senza il quale oggi l’uomo non sarebbe quello che è.

Trailer video

Amore, avventura, guerra, inferno, pace, morte, dolore, leggerezza, solitudine, gioia, follia, bellezza, paradiso, fatica, seduzione, religione, lavoro, felicità, ribellione, conquista e quant’altro ancora hanno inciso tracce indelebili nei racconti e nelle melodie di artisti di ogni tempo.

Raccontare il viaggio è un po’ viaggiare, e chi presta occhi ed orecchie a queste narrazioni parte senza valigie, sulle tracce dei sentieri percorsi dai viaggiatori e dai loro cantori. Innumerevoli scrittrici e musiciste, musicisti e scrittori, creatori di pagine dense di bellissimi segni, offrono una fonte di ispirazione meravigliosa, cui è un privilegio attingere per porgere nuove suggestioni al pubblico.

Uno straordinario quartetto di musiciste quali Les Nuages Ensemble e un attore avvezzo al racconto come Eugenio Allegri intrecciano dunque le loro storie e quelle dei personaggi evocati da racconti e dalle note, per costruire un reading-spettacolo di forte impatto emotivo.

Da Oriente ad Occidente, da Nord a Sud, solcando le pagine di Soldati, Calvino, Baricco, Kerouac, Chatwin, Le Clézio, e cavalcando suoni berberi, klezmer, jazz e mediorientali, pubblico e artisti salpano alla volta di mondi che sono al contempo territori geografici e dell’anima, in un’avventura di scoperta appassionante e suggestiva.

Tempo e spazio, mare e terra, sacro e profano, non esiste dimensione che non possa essere “viaggiata” e che non venga attraversata lungo i passi dello spettacolo. Mentre fiammate di diavoli danteschi e trionfi di angeli medievali si confondono con i sospiri principeschi dell’Aladino de Le Mille e una Notte, attore e musiciste riempiono la scena con azioni teatrali che svelano un’inedita partitura di gesti e movimenti.

L’inquietudine dei sensi che domina l’intero viaggio si placa infine grazie all’armonia del cosmo; laddove ogni percorso è fine e nuovo inizio.